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scheda aggiornata con prezzi e rendimenti del  2 gennaio 2012

Obbligazioni anti-inflazione

1. Titoli di stato italiani, tedeschi, francesi e... greci

La tabella seguente riporta alcuni prestiti indicizzati all'inflazione dell'area dell'euro e uno all'inflazione italiana: Repubblica Italiana 2019 2,25%. Sono tutti titoli di stato, ma non tutti italiani. I rendimenti riportati sono quelli effettivi a scadenza in funzione delle seguenti ipotesi:

I rendimenti lordi sono calcolati da Bloomberg e sono una buona approssimazione di quelli esatti. Il rendimento reale netto (vedi Nota 1) è quello per un risparmiatore italiano, ottenuto partendo dai suddetti rendimenti lordi, togliendo le imposte (12,5%) e depurandoli dell'inflazione italiana. Per motivi fiscali col crescere dell'inflazione tale rendimento diminuisce (e viceversa): per i Btp reali italiani questo difetto, volendo, poteva essere eliminato e, sempre volendo, sarebbe eliminabile per le emissioni future, ma sicuramente ciò non avverrà.

Data la particolare tassazione applicata in genere dalle banche e sim su tali titoli, a chi li abbia comprati moltosignificativamente dopo l'emissione può convenire venderli circa almeno tre mesi prima della scadenza, per evitare uno scomodo credito d'imposta.La questione è approfondita  a pag. 197 de Il risparmio tradito, edizione 2009.

Tutti titoli della tabella seguente sono quotati anche alla Borsa Italiana nel segmento Mot, tranne le Germania Bund-ei 1,75% 15-04-2020 trattate su EuroTlx e le Repubblica Italiana già Infrastrutture (o Ispa) 2,25% 2019 trattate solo sull'euromercato. Per queste ultime si veda la successiva Nota 1.

titolo codice ISIN prezzo
rend.
nom.
lordo
rend.
reale
netto
Btp-i 2,15% 15-9-2014 IT0003625909 94,2 7,4% 2,7%
Germania DBR-ei 1,5% 15-04-2016 D0001030500 109,1 2,1% -1,8%
Btp-i 2,1% 15-09-2017 IT0004085210 85,3
8,1% 3,2%
Rep. Italiana 2,25% 31-7-2019, già Infrastrutture spa (Ispa): vedi Nota 1
IT0003621452 83,0 (stimato) 9,1% 4,1%
Btp-i 2,35% 15-09-2019 IT0004380546 83,6 7,9% 3,1%
Germania Bund-ei 1,75% 15-04-2020 DE0001030526 115,1 2,6% -1,4%
OATei 2,25% 25-7-2020 FR0010050559 107,1 4,1% -0,1%
Btp-i 2,6% 15-09-2023 IT0004243512 76,2 8,3% 3,4%
Grecia Ggb 2,9% 25-7-2025 GR0338001531 21,3 23,6% 16,3%
OATei 3,15% 25-7-2032 FR0000188799 122,9 4,6% 0,3%
Btp-i 2,35% 15-9-2035 IT0003745541 68,9 7,4% 2,7%
OATei 1,8% 25-07-2040 FR0010447367 103,4 4,4% 0,1%
Btp-i 2,55% 15-9-2041 IT0004545890 68,7 7,2% 2,5%

Nota 1:  Per le Repubblica Italiana (già Ispa) 2,25% 2019 piú persone m'hanno riferito che parecchie banche, fra cui in particolare Intesa-Sanpaolo, si rifiutano di eseguire ordini di acquisto dei clienti, accampando la motivazione che sarebbero vietate ai privati. Ciò è totalmente falso. Erano riservate agli investitori istituzionali in fase di collocamento, non dopo. Io ne ho comprate e altri mi hanno riferito di averne comprate senza particolari difficoltà. Conviene però sapere che normalmente il prezzo cui si vendono (c.d. denaro) è inferiore di qualche punto percentuale (2, 3 o più) a quello cui si acquistano (c.d. lettera). Quindi è opportuno comprarle, solo supponendo di non doverli rivendere presto. Dall'autunno 2011 sono però diventate molto illiquide, cioè è molto difficile sia comprarle sia venderle.

Nota 2: OAT è abbreviazione di Obligations Assimilables du Trésor e quindi grammaticalmente di genere femminile; la "i" sta per indexées e la "e" indica l'indicizzazione all'inflazione europea. Maggiori dettagli sulle OATei sono disponibili all'indirizzo: http://www.aft.gouv.fr/aft_fr_23/dette_etat_24/les_produits_73/les_oateuroi_178/index.html 

Nota 3: Si tenga conto che nel caso di una compravendita i prezzi riportati risultano maggiorati non solo per il rateo d'interesse ma anche a causa di un coefficiente moltiplicativo che varia di giorno in giorno, oltre che da titolo a titolo, e rappresenta in pratica l'inflazione già maturata dalla data di emissione. È un criterio macchinoso, introdotto dal Tesoro francese e poi copiato dagli altri emittenti. Un file in Excel mostra un esempio di determinazione del prezzo effettivo: coefficiente d'indicizzazione

2. Indicizzazione all'inflazione italiana
Le emissioni indicizzate al costo della vita in Italia sono di per sé preferibili per un risparmiatore italiano. Alcune sono di emittenti privati: si veda r«Il boom dei titoli che "salvano" dall'inflazione»: articolo su la Repubblica (30-06-2008, Affari & Finanza p. 21) e relativa tabella con 10 titoli. Fra di essi era elencato anche un prestito decennale emesso nel 2003 dalla società Lehman Brothers. Questa obbligazione è stata riportata sempre con l'avvertenza che c'era un rischio di insolvenza. Che di fatto ha avuto luogo il 12 settembre 2008.
Un solo titolo pubblico è indicizzato all'inflazione italiana e non dell'area dell'eruro: sono le Repubblica Italiana già Infrastrutture 2019 2,25%, ormai da anni un titolo dello Stato italiano a tutti gli effetti. Purtroppo non sono però quotate in Italia e le banche di regola ostacolano chi vuole comprarle. Si veda al riguardo «I niet del Tesoro al bond sul carovita»: articolo (anche in formato rtf) su Libero Mercato (18-12-2007 pag. 1 e 6).

Esistono per altro anche i Buoni Fruttiferi Postali indicizzati all'inflazione; al riguardo si veda la pagina
sull'inflazione.
3. Rendimenti reali nel passato

Può essere interessante qualche dato storico sui rendimenti reali dei titoli di stato italiani. Per un ventennio le cose sono andate bene, nel senso che i Buoni Ordinari del Tesoro (Bot) hanno reso più dell'inflazione italiana. Ma dal 2003 non è più così e anche in passato altre volte non fu così:  il grafico seguente riporta i rendimenti reali netti dei Bot, ossia tolta la perdita di potere d'acquisto e imposte, dal 1970 al 2011.

tassi reali dei Bot
Il rendimento medio reale dei Bot dal 1970 al 2011 ammonta all'1,3% annuo composto al netto delle imposte.
In particolare da fine 1980 a fine 2007 esso risulta del 3,2% e quello dei Cct del 4,2%.
Nota: L'indice di capitalizzazione netto del mercato secondario (Borsa Valori di Milano), elaborato dalla Banca d'Italia, parte dal 31-12-1980 e arriva al 30-6-1998; da quella data è disponibile  l'indice lordo del mercato telematico dei titoli di stato MTS (già Banca d'Italia), ovviamente da rettificare per l'imposizione fiscale.